Google Ads Infissi e Serramenti: Keyword, Budget e Landing Page per Non Sprecare Soldi
Google Ads per infissi e serramenti: quali keyword comprare, cosa escludere, budget minimo sensato e la landing che trasforma i clic in preventivi.
Google Ads per infissi e serramenti rende soldi solo se compri poche keyword ad alta intenzione, escludi in modo aggressivo il traffico curioso e mandi il clic su una pagina costruita per il preventivo. Sotto i 700-900 € al mese su una singola provincia non hai abbastanza dati per decidere niente (è un intervallo di mercato, non un dato ufficiale).
Quasi tutti gli account che apriamo hanno lo stesso difetto di nascita: una campagna sola, dentro tutte le parole che vengono in mente, corrispondenza generica e traffico che finisce in homepage. Spende, porta clic, non firma. Prima di alzare il budget si rimette in ordine la struttura, come raccontiamo nella pagina dedicata al marketing per serramenti.
Qui trovi l'impianto che usiamo davvero, dallo scheletro dell'account alle esclusioni, fino a cosa guardare nel pannello a fine mese. Serve a chi vende forniture con ticket medio 8.000-20.000 €, non a chi vende un singolo cambio maniglia.
Come si struttura l'account: una campagna per intento, non per prodotto
L'errore classico è dividere le campagne per materiale: una PVC, una alluminio, una legno. È una divisione che ha senso nel tuo listino, non nella testa di chi cerca. Chi digita su Google si trova in uno stato d'animo preciso, e quello stato d'animo è la vera unità di misura.
Le tre campagne che bastano a partire
La prima è la campagna sul brand: il tuo nome, il nome dello showroom, le varianti sbagliate. Costa pochissimo e intercetta chi ha già visto un tuo annuncio o è passato davanti al negozio.
La seconda è la campagna sostituzione: sostituzione finestre, cambiare finestre casa, preventivo infissi, serramenti su misura più città. Qui c'è chi ha già deciso e sta scegliendo il fornitore. È la campagna che deve prendere la fetta più grossa del budget.
La terza è la campagna materiale e prodotto: finestre in PVC, finestre alluminio taglio termico, scorrevole alzante. Intento più basso, prezzi per clic spesso più bassi, chiusura più lenta. Va tenuta separata proprio per non farsi rovinare i numeri della seconda.
Perché non parti da Performance Max
Performance Max lavora bene quando ha conversioni da mangiare. Su un account nuovo, senza storico e con 15-20 lead al mese, decide da solo dove spendere e tu non vedi su cosa. Prima costruisci lo storico con la ricerca, poi valuti se aprire altro.
Le keyword che vale la pena comprare
Il criterio non è il volume di ricerca, è la distanza dal preventivo. Una parola con 200 ricerche al mese e intento chiaro vale dieci parole con 3.000 ricerche informative.
Al primo posto le keyword di sostituzione e di preventivo, con e senza città: preventivo finestre, sostituzione infissi, serramentista più nome del comune. Poi le keyword prodotto più modificatore commerciale: finestre PVC prezzi, scorrevole alzante costo. In fondo, e solo se hai margine di budget, le keyword di progetto: infissi casa nuova, capitolato serramenti.
Sulle corrispondenze si parte da frase ed esatta, mai da generica pura. La generica va aperta solo dopo aver costruito una lista di esclusioni robusta, altrimenti in una settimana ti compra ricerche che non hanno niente a che fare con la vendita. Se stai ancora ragionando su quanto ti costa un contatto in questo settore, il pezzo sul costo di un lead serramenti chiarisce l'ordine di grandezza.
La lista di esclusioni che ti salva metà del budget
Le esclusioni sono la parte più noiosa e la più redditizia. Su un account serramenti mal gestito la spesa buttata sta spesso tra un quarto e la metà del totale, ed è quasi tutta lì dentro.
Da escludere subito: tutto ciò che riguarda riparazione, assistenza, guarnizioni, ricambi, zanzariere singole. Sono richieste da 80 €, ti tengono occupato il telefono e non arrivano mai a un contratto.
Poi il traffico da lavoro e da formazione: lavoro serramentista, corso posa infissi, stipendio, offerte di lavoro. Poi il fai da te: come montare, tutorial, misure standard, schemi. Poi i concorrenti e i marketplace se non vuoi pagare per essere confrontato prezzo su prezzo.
Ultima categoria, la più insidiosa: le parole legate a bonus, detrazioni e incentivi. Portano traffico enorme e persone che cercano un modulo, non un serramentista. Se le vuoi lavorare, fallo con contenuti organici, non con soldi in Ads.
Quanto budget serve davvero per capire se funziona
Ragiona al contrario, partendo dal contratto. Se il tuo ticket medio è 12.000 € e chiudi un preventivo su quattro, ti servono quattro appuntamenti tecnici per una firma. Per quattro appuntamenti ti servono più o meno il doppio dei contatti utili. Quello è il numero che devi comprare, mese per mese.
Su una provincia media, con clic che nel settore costano spesso tra 1,50 € e 5 € (intervallo di mercato, non un dato ufficiale), un budget sotto i 700 € mensili produce troppi pochi dati: non riesci a distinguere una campagna che non funziona da una settimana sfortunata. Meglio partire con meno keyword e budget concentrato che con trenta parole e 15 € al giorno spalmati.
Il conto va tenuto sul risultato finale, non sui passaggi intermedi: un contatto a 30 € che non firma mai è più caro di uno a 120 € che porta un contratto su tre. È per questo che nel nostro modello lavoriamo solo a provvigione sulle vendite chiuse: zero canone fisso, zero setup, e il budget pubblicitario resta sull'account del cliente, quindi non guadagniamo un centesimo sulla sua spesa.
Dove mandi il clic: la landing, non l'homepage
L'homepage racconta l'azienda, la landing chiede una cosa sola. Chi arriva da una ricerca su sostituzione finestre non vuole leggere la storia della ditta dal 1987, vuole capire in trenta secondi se lavori nella sua zona, quanto tempo serve e come ottenere un numero.
Quindi: titolo che ripete la ricerca, zona di intervento scritta in chiaro, foto di lavori tuoi, tre righe su come funziona il rilievo e un form corto. Ogni sezione in più che non risponde a una domanda del visitatore è un pezzo di budget che si perde. Su questo abbiamo scritto una guida a parte sulla struttura di una landing page per infissi.
Un dettaglio tecnico che pesa più di quanto sembri: la corrispondenza tra annuncio e pagina. Se l'annuncio dice finestre in alluminio e la pagina parla di PVC, il visitatore chiude. Una landing per gruppo di annunci principale è un investimento che si ripaga in poche settimane.
Cosa misurare, e perché Google da solo non basta
Le metriche che contano, dal clic al contratto
Le metriche che contano sono quattro e nessuna di queste è il CTR. Numero di richieste valide (escluse assistenze e spam), percentuale di richieste che diventa un rilievo, percentuale di rilievi che diventa contratto, valore medio del contratto per fonte.
Per averle serve tracciare le conversioni sul serio: chiamate dalla pagina, invii form, click su WhatsApp, e poi la parte scomoda, cioè segnare in CRM cosa è diventato ogni lead. Senza quell'ultimo pezzo Google ottimizza su un obiettivo che non è il tuo.
Marketing Edile è l'agenzia italiana specializzata nella lead generation per aziende di serramenti e infissi. Abbiamo un'azienda di serramenti di proprietà, con oltre 2 milioni di € di vendite in due anni, dove testiamo campagne e annunci prima di portarli sui clienti. È il motivo per cui parliamo di keyword da escludere invece che di creatività.
Il tetto della domanda: quando il budget non basta più
Su Google intercetti chi cerca. Il problema è che in una provincia media le ricerche mensili con intento alto sono un numero finito, e quando le hai coperte non cresci più aumentando il budget: alzi solo il costo per clic.
Google intercetta domanda già esistente, Meta la crea: nel settore serramenti servono entrambi, con budget e aspettative diverse. Chi arriva da Facebook o Instagram non ha alzato la mano, va scaldato, e la sua percentuale di chiusura è più bassa a fronte di volumi più alti. La combinazione dei due canali è spiegata meglio nel confronto tra pubblicità per serramenti su Facebook e Google.
Se vuoi capire come si comporterebbero questi numeri sulla tua zona e sul tuo listino, parliamone in una call di analisi: prendiamo massimo 3 nuovi clienti al mese, quindi la prima cosa che guardiamo è se i conti tornano prima di partire.
Domande frequenti
Quante keyword servono per partire con Google Ads sugli infissi?
Molte meno di quante immagini. Dai 15 alle 30 keyword in corrispondenza a frase ed esatta, tutte legate a sostituzione, preventivo e prodotto più zona, sono più che sufficienti per i primi due mesi. Con budget concentrato su poche parole raccogli dati leggibili; con trenta parole e pochi euro al giorno non capisci mai cosa ha funzionato.
Meglio Google Ads o Meta per un'azienda di infissi?
Google intercetta chi sta già cercando, quindi porta contatti più caldi ma in numero limitato dalle ricerche disponibili sul territorio. Meta crea domanda in chi non cercava, con volumi maggiori e chiusura più lenta. Su una provincia media serve la coppia: Google per prendere la domanda esistente, Meta per allargare il bacino.
Perché conviene escludere le keyword su bonus e detrazioni?
Portano volumi enormi di persone che cercano informazioni fiscali, moduli e scadenze, non un serramentista. Il clic costa, il contatto quasi mai arriva e quando arriva vuole prima capire se ha diritto a uno sconto in fattura. Quel pubblico si lavora con articoli e contenuti organici, non con budget pubblicitario.
Quanto tempo serve prima di vedere risultati?
Le prime richieste qualificate arrivano di solito in 3-4 settimane, il tempo di far girare le campagne, ripulire le ricerche e sistemare la landing sui dati reali. L'impatto misurabile sul fatturato si vede in 60-90 giorni, perché tra primo contatto, rilievo, preventivo e firma passa comunque qualche settimana.
Devo mandare il traffico sull'homepage o su una landing dedicata?
Su una landing dedicata, sempre. L'homepage deve raccontare tutta l'azienda e per questo distrae: menu, prodotti, chi siamo, blog. La landing ha un solo obiettivo, ripete la ricerca nel titolo, dichiara la zona di intervento e chiede il contatto. A parità di spesa la differenza di richieste è netta.
Come capisco se il mio account Google Ads sta bruciando budget?
Apri il rapporto sui termini di ricerca degli ultimi 90 giorni e leggi cosa hai pagato davvero. Se trovi riparazioni, ricambi, lavoro, tutorial, tesi, marketplace e nomi di concorrenti, hai una lista di esclusioni da costruire. In genere è lì che si nasconde la quota di spesa che non produce nessun preventivo.