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Marketing a Percentuale per Edilizia: Come Funziona il Modello a Provvigione

Marketing a percentuale in edilizia: come si traccia una vendita, quando si paga la provvigione, per chi conviene e cosa chiedere prima di firmare.

Il marketing a percentuale per l'edilizia è un accordo in cui l'agenzia viene pagata solo su una quota delle vendite chiuse grazie alle campagne: nessun canone mensile, nessun anticipo, nessun costo di setup. Se non si firmano contratti, l'agenzia non incassa nulla.

Detta così sembra il paradiso dell'imprenditore edile. In pratica funziona solo se tre cose sono chiare dal primo giorno: cosa si conta come vendita, chi la certifica e in quale momento si paga. Chi valuta un'agenzia di marketing per l'edilizia è abituato a confrontare preventivi mensili; qui non c'è un mensile da confrontare, c'è da mettersi d'accordo su quanto vale un contratto firmato.

Marketing Edile è l'agenzia italiana di performance marketing verticale sul settore casa: serramenti, fotovoltaico, edilizia e arredamento. Il modello è solo provvigione sulle vendite chiuse, con rescissione libera e senza penali. Su questa base nasce tutto il resto dell'accordo.

Cosa si paga davvero e cosa resta fuori dalla provvigione

La prima confusione da togliere di mezzo riguarda il budget pubblicitario. La provvigione è il compenso dell'agenzia; il budget che finisce su Google e Meta è un'altra voce, è tua, resta sul tuo account e non è un ricavo per chi gestisce le campagne. Marketing Edile non guadagna sulla spesa pubblicitaria: il conto della piattaforma lo paghi tu, direttamente, e lo vedi in tempo reale.

Questa distinzione non è formale. Un'agenzia pagata in percentuale sullo speso ha interesse a farti spendere di più; un'agenzia pagata sulle vendite ha interesse a farti spendere meglio. Sono due incentivi opposti, e si vedono nelle scelte quotidiane: quali campagne restano accese, quali province si escludono, quando si taglia un annuncio che porta contatti ma non contratti.

Restano fuori dalla provvigione anche le vendite che non c'entrano con le campagne. Un cliente arrivato dal passaparola, un lavoro ripetuto da un committente storico, un preventivo aperto sei mesi prima dell'inizio della collaborazione: non sono generati dal marketing e non vanno conteggiati. Il perimetro va scritto, non sottinteso.

Il tracciamento: come si stabilisce che una vendita nasce dalla campagna

È la parte che fa cadere il 90% degli accordi a provvigione improvvisati. Senza un sistema di attribuzione condiviso, ogni fine mese diventa una discussione sul merito. Il sistema deve essere deciso prima, non ricostruito dopo.

I tre livelli che servono

Vanno definite anche le zone grigie: le telefonate diverse dal form, il cliente che chiama tre mesi dopo aver visto l'annuncio, la finestra di attribuzione oltre la quale un contatto non è più considerato di campagna. In edilizia il ciclo è lungo: una finestra di 90 giorni è realistica, una di 7 è scritta da chi non conosce il settore.

Nel settore serramenti il costo per contatto non è un indicatore utile da solo: conta il costo per contratto firmato. Un tracciamento fatto bene serve esattamente a questo, a rendere visibile il secondo numero invece del primo. Se vuoi approfondire come si legge quel dato, vedi l'analisi sul costo per lead nel settore serramenti.

Quando scatta il pagamento: firma, acconto o saldo

Nel modello a provvigione il momento del pagamento è una scelta economica, non burocratica. Le tre alternative più diffuse hanno conseguenze diverse sulla tua cassa.

Alla firma del contratto: è il momento più rapido, ma ti espone se il cliente finale recede o non ottiene il finanziamento. Va accompagnato da una clausola di storno chiara. All'incasso dell'acconto: è l'equilibrio più sano, perché paghi quando hai già soldi in cassa e la vendita è consolidata. A lavoro finito: è il più comodo per te, ma allunga i tempi a mesi e non tutte le agenzie possono sostenerlo.

Quello che conta è che la base di calcolo sia esplicita: imponibile e non lordo IVA, al netto di eventuali sconti applicati in trattativa, con storno pieno se il contratto salta. Un accordo che non prevede lo storno è un accordo scritto male, e prima o poi produce un litigio.

Per chi ha senso il modello e per chi è solo una perdita di tempo

Il modello a percentuale non è una soluzione universale. Funziona bene quando esistono queste condizioni.

Ha invece poco senso per chi cerca notorietà senza vendite immediate, per chi ha un solo commerciale già saturo, per chi non è disposto a inserire i dati nel CRM. In quest'ultimo caso il problema non è l'agenzia: è che senza dati non esiste attribuzione, e senza attribuzione il modello a provvigione non è applicabile.

Le domande da fare prima di firmare

Le risposte a queste sette domande dicono più di qualunque presentazione. Se vuoi un metro di paragone tra i diversi approcci sul mercato, è utile la panoramica sulle agenzie di marketing per l'edilizia.

Un ultimo elemento pratico spesso trascurato: la proprietà dei dati. Account pubblicitari, pixel di tracciamento, anagrafica dei contatti e storico delle campagne devono restare intestati alla tua azienda, non all'agenzia. In un modello senza vincoli di durata è la clausola che rende reale la libertà di uscita: se un giorno decidi di cambiare fornitore, ti porti dietro anni di dati e non riparti da zero.

Chi si assume il rischio, e perché questo cambia il servizio

Le agenzie tradizionali applicano tipicamente canoni tra 1.500 e 5.000 euro al mese: incassano dal primo giorno, a prescindere dai risultati. Nel modello a provvigione il rischio si sposta: se le campagne non producono vendite, chi le gestisce lavora gratis. Questo ha due conseguenze pratiche.

La prima è la selezione. Non si possono prendere tutti: Marketing Edile accetta un massimo di 3 nuovi clienti al mese, perché ogni collaborazione richiede risorse prima ancora di generare un euro. La seconda è la fretta buona: i primi lead qualificati arrivano tipicamente in 3-4 settimane e l'impatto sul fatturato si misura in 60-90 giorni, perché nessuno può permettersi sei mesi di test a vuoto.

Dietro c'è un vantaggio strutturale che riduce quel rischio: un database proprietario di 19.000 imprese edili italiane e un'azienda di serramenti di proprietà che ha superato i 2 milioni di euro in due anni, dove ogni strategia viene testata prima di essere portata a un cliente. Sono 47 le aziende clienti e oltre 60 milioni di euro generati per i partner. Se il modello ti sembra compatibile con la tua situazione, il passo successivo è semplice: parlarne in una call di valutazione e capire se i numeri della tua azienda lo reggono.

Domande frequenti

Quanto si paga di provvigione in un accordo a percentuale?

Non esiste una percentuale unica: dipende dal ticket medio, dal margine del settore e dalla lunghezza del ciclo di vendita. Un serramento, un impianto fotovoltaico e una ristrutturazione hanno economie diverse. La cosa importante non è il numero in sé, ma la base di calcolo: percentuale su imponibile, su lordo o su margine sono tre accordi molto diversi tra loro.

Il budget pubblicitario è compreso nella provvigione?

No, sono due voci separate. La provvigione è il compenso dell'agenzia, il budget pubblicitario è la spesa verso Google e Meta ed è del cliente: resta sul suo account, è visibile in tempo reale e Marketing Edile non guadagna su quella spesa. Tenere separate le due voci evita l'incentivo perverso a farti spendere di più del necessario.

Come si dimostra che una vendita arriva dalla campagna?

Con un identificativo univoco assegnato al contatto al momento dell'ingresso e mantenuto nel CRM fino alla firma. Ogni stato del contatto viene registrato, e la provvigione nasce solo dai contratti collegati a quell'identificativo. Vanno definite prima anche la finestra di attribuzione e la gestione delle telefonate dirette, altrimenti ogni fine mese diventa una discussione sul merito.

Cosa succede se un contratto viene annullato dopo il pagamento?

Deve essere previsto uno storno pieno della provvigione già corrisposta, o la sua compensazione sul periodo successivo. È una clausola che va messa nero su bianco prima di firmare: un accordo a percentuale che non disciplina recessi, finanziamenti negati e annullamenti è un accordo scritto male e prima o poi genera un contenzioso.

Per quali aziende edili il modello a provvigione non conviene?

Per chi ha capacità produttiva già satura, per chi ha un ticket medio troppo basso perché una provvigione copra il lavoro, per chi non richiama i contatti entro poche ore e per chi non usa un CRM. In quest'ultimo caso manca la base tecnica dell'attribuzione: senza dati registrati non si può stabilire quale vendita nasce dalle campagne.

Dopo quanto tempo si vedono i primi risultati?

I primi lead qualificati arrivano tipicamente in 3-4 settimane, mentre l'impatto sul fatturato si misura in 60-90 giorni, perché in edilizia tra primo contatto, sopralluogo, preventivo e firma passano settimane. Chi promette contratti firmati nei primi quindici giorni sta confondendo il numero dei contatti generati con il numero delle vendite chiuse.

Un progetto di , founder e CEO di AEDIX.